
C’è un modo per scoprire davvero la Svizzera, andando oltre le cartoline di laghi blu e montagne innevate: partire per un road tour in Svizzera in 8 giorni.
Un viaggio lento, a tappe, che attraversa città d’arte come Lucerna e Zurigo e borghi pittoreschi come Lauterbrunnen.
Ho scelto questa formula perché l’auto permette libertà assoluta: fermarsi davanti a un castello, deviare per una passeggiata improvvisata o semplicemente godere dei paesaggi lungo le strade alpine.
In questo articolo troverai un itinerario in auto in Svizzera dettagliato giorno per giorno: cosa vedere, curiosità storiche, costi, orari e suggerimenti pratici. Perfetto se stai programmando il tuo prossimo tour in auto in Svizzera in 8 giorni e vuoi unire cultura, natura e un pizzico di avventura.
Indice
Itinerario Svizzera in 8 giorni
Giorno 1 – Da Monza ad Altdorf: sulle orme di Guglielmo Tell
Il viaggio parte da Monza e in circa 2 ore e mezza si raggiunge Altdorf, nel Canton Uri. Il simbolo della città è la statua di Guglielmo Tell, l’eroe nazionale svizzero che la leggenda vuole capace di colpire con la balestra una mela posta sulla testa del figlio. Questa storia è parte del mito fondativo della Svizzera.

Escursione sul Monte Fronalpstock
Da Altdorf, una breve guida porta a Schwyz, dove parte la funicolare Stoosbahn, la più ripida al mondo. In pochi minuti si raggiunge il villaggio alpino di Stoos, e da lì con la seggiovia si sale in vetta al Fronalpstock. Il panorama è mozzafiato: laghi come specchi d’acqua incastonati tra le montagne, cime che si rincorrono all’orizzonte. Il percorso scelto è il Panorama Loop (45 min, facile), perfetto per iniziare il viaggio con il giusto spirito.
Giorno 2 – Lucerna e Zurigo: città medievali e moderne
Dopo il check-out all’Hotel Höfli, in soli 35 minuti si arriva a Lucerna, città che sembra uscita da un libro illustrato medievale.
Cosa non perdere a Lucerna
- Chapel Bridge (Kapellbrücke), il celebre ponte coperto in legno decorato con dipinti storici.
- Museggmauer, le antiche mura e torri che circondavano la città medievale.
- Löwendenkmal, il “Leone di Lucerna”, scultura commovente che ricorda i soldati svizzeri caduti a difesa di Luigi XVI durante la Rivoluzione francese. Mark Twain lo definì “il pezzo di pietra più triste e commovente del mondo”.

Zurigo: tra storia e modernità
In 40 minuti si raggiunge Zurigo, capitale economica della Svizzera. Qui si alternano chiese medievali come il Grossmünster e il Fraumünster, con le famose vetrate di Marc Chagall, a moderni simboli culturali come l’Opernhaus.
Un must è la Bahnhofstrasse, una delle vie dello shopping più famose al mondo e il Landesmuseum Zürich, che ripercorre la storia del Paese.
Serata e pernottamento a Basilea.

Giorno 3 – Basilea: arte e Reno
Cosa vedere a Basilea
- La cattedrale gotica Basler Münster, da cui si gode una splendida vista sul Reno.
- La Marktplatz con il Rathaus, municipio riccamente affrescato.
- Il Kunstmuseum Basel, il più antico museo d’arte al mondo aperto al pubblico (1661), con collezioni di Holbein e Van Gogh.
- Lo Zoo di Basilea, il più grande della Svizzera (costo 22 CHF).
- La porta medievale Spalentor.
- Non manca una sosta alla Fontana Tinguely, opera ironica e giocosa dell’artista svizzero.

Giorno 4 – Berna e Losanna: dalla capitale federale alla capitale olimpica
Lasciata Basilea, in poco più di un’ora di auto si arriva a Berna, capitale della Svizzera e città patrimonio UNESCO. È un luogo che sorprende per il suo centro storico medievale ben conservato, attraversato dal fiume Aare.
Cosa vedere a Berna
- La Zytglogge, la torre dell’orologio astronomico con il suo meccanismo del XVI secolo.
- La Cattedrale di Berna (Münster), che con i suoi 100 metri è l’edificio religioso più alto della Svizzera.
- Il Bundeshaus, sede del governo federale.
- La Casa di Einstein, dove il fisico abitò e formulò la teoria della relatività (6 CHF).
- Il Bärenpark, dove gli orsi bruni – simbolo della città – vivono in un ambiente naturale.

Arrivo a Losanna e visita al Museo Olimpico
Nel pomeriggio si prosegue verso Losanna (1h 15 min circa), città vivace affacciata sul Lago di Ginevra. È conosciuta come la Capitale Olimpica perché qui si trova la sede del Comitato Olimpico Internazionale.
Il luogo imperdibile è il Museo Olimpico (costo 20 CHF), un percorso multimediale che racconta la storia delle Olimpiadi antiche e moderne. L’esposizione è interattiva e spettacolare, con fiaccole, medaglie, cimeli sportivi e installazioni digitali. All’esterno, il parco olimpico custodisce statue dedicate agli sport e la fiamma olimpica sempre accesa.
Pernottamento a Losanna.

Giorno 5 – Lago di Ginevra: castelli e rockstar
La giornata inizia con la visita al Castello di Chillon (costo 15 CHF), il maniero medievale più famoso della Svizzera, affacciato sul Lago di Ginevra.
La sua posizione scenografica, sospesa tra acqua e montagna, lo ha reso fonte d’ispirazione per scrittori e artisti. Lord Byron gli dedicò il poema Il prigioniero di Chillon, mentre nei secoli più recenti il castello ha ispirato i disegnatori Disney nella creazione del palazzo del Re Tritone ne La Sirenetta.

Montreux e la musica dei Queen
In soli 10 minuti di auto si raggiunge Montreux, località elegante sulle rive del Lago di Ginevra. Conosciuta per il suo Festival Jazz (tra i più importanti al mondo, nato nel 1967), la città è diventata leggendaria anche grazie ai Queen. Qui la band britannica registrò alcuni dei suoi album più famosi presso i Mountain Studios, ospitati nel Casinò di Montreux. Oggi lo spazio è stato trasformato nella Queen Studio Experience, un museo gratuito aperto tutti i giorni, che permette di entrare proprio nella sala di registrazione e ammirare strumenti originali, abiti di scena e testi scritti a mano.
Sul lungolago, non può mancare una foto accanto alla statua di Freddie Mercury, inaugurata nel 1996. L’artista considerava Montreux un rifugio sicuro e amava l’atmosfera rilassata della città. Oggi la statua è diventata un vero pellegrinaggio per i fan, sempre adornata da fiori e omaggi.
Pomeriggio relax in piscina a Bellerive, sul lago.

Giorno 6 – Ginevra: città della pace e della scienza
Tappa al CERN, il più grande centro di ricerca al mondo in fisica delle particelle. Una visita che lascia senza parole: il luogo dove si studia l’origine dell’universo.

A pochi chilometri si trova il centro di Ginevra. Da non perdere:
- La Cattedrale di San Pietro.
- Il Monumento alla Riforma.
- Il Jet d’eau, la fontana simbolo della città.
- L’Orologio fiorito nei Giardini Inglesi.
- Statua dell’imperatrice Sissi.
Ritorno sempre a Losanna per la notte.

Giorno 7 – Thun e le Grotte di San Beato: tra storia e natura
Da Losanna, dopo circa un’ora e mezza di auto, si arriva a Thun, affacciata sul lago omonimo. È una cittadina che unisce il fascino medievale con la bellezza del paesaggio alpino. Da vedere: il Castello di Thun, costruito nel XII secolo, con una torre panoramica che offre una vista spettacolare sul lago e le montagne circostanti e il ponte-diga di Scherzligschleuse.

Le Grotte di San Beato
Nel pomeriggio la tappa è alle Grotte di San Beato, un complesso di caverne carsiche lungo il Lago di Thun. Secondo la leggenda, qui si rifugiava un drago, poi scacciato dal monaco Beato che portò il cristianesimo nella regione.
Il percorso di visita (20 €) si snoda per oltre un chilometro tra stalattiti e stalagmiti, laghetti sotterranei e sale illuminate in modo scenografico. All’esterno, la vista sul lago è una delle più suggestive dell’Oberland bernese.
Dopo la visita, ci si sposta a Lauterbrunnen per il pernottamento.

Giorno 8 – Lauterbrunnen: il paese delle cascate
L’ultima giornata del viaggio è dedicata a Lauterbrunnen, uno dei villaggi più pittoreschi della Svizzera, incastonato in una valle spettacolare circondata da 72 cascate.
Cosa vedere a Lauterbrunnen
- La cascata di Staubbach, che con i suoi 297 metri di salto libero è una delle più alte d’Europa. Goethe la descrisse come una delle visioni naturali più poetiche che avesse mai visto.
- Le Trümmelbachfälle, le cascate sotterranee più grandi d’Europa, un complesso di dieci salti d’acqua nascosti all’interno della montagna, accessibili grazie a un ascensore e passerelle scavate nella roccia.
Passeggiare per il villaggio, con le tipiche case in legno e i prati verdissimi, regala l’impressione di trovarsi dentro una cartolina alpina.
Nel pomeriggio, dopo aver salutato questo scenario da fiaba, in circa 4 ore di auto si rientra a Monza, con il cuore e la mente pieni di immagini indimenticabili.

Riepilogo Svizzera in 8 giorni
| Giorno | Tappe principali | Pernottamento |
|---|---|---|
| 1 | Altdorf – Schwyz | Altdorf |
| 2 | Lucerna – Zurigo | Basilea |
| 3 | Basilea | Basilea |
| 4 | Berna – Losanna | Losanna |
| 5 | Chillon – Montreaux | Losanna |
| 6 | Ginevra | Losanna |
| 7 | Thun – Grotte di San Beato | Lauterbrunnen |
| 8 | Lauterbrunnen | Rientro Monza |
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